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SI PROPONE PER SETTEMBRE – IL CAMMINO DI SANTIAGO

PELLEGRINO 2

CENNI STORICI –
Giacomo, figlio di Zebedeo, pescatore, era uno dei 12 apostoli, come il fratello Giovanni l’Evangelista. Dopo la resurrezione di Cristo per molti anni girò la penisola iberica per compiere l’opera di evangelizzazione. Tornato in Palestina fu fatto decapitare dal re Erode Agrippa, che temeva che l’apostolo acquisisse un eccessivo potere; i suoi discepoli Attanasio e Teodoro ne raccolsero il corpo e lo trasportarono segretamente con una nave nei luoghi della predicazione. Sbarcati nei pressi di Finisterre si addentrarono in Galicia e gli diedero sepoltura.
Nei secoli successivi si perse traccia del sepolcro. Nell’anno 813 l’eremita Pelayo vide, per molti giorni successivi, una pioggia di stelle cadere sopra un colle. Una notte gli apparve in sogno San Giacomo che gli svelò che il luogo delle luci indicava la sua tomba. L’abate rimosse la terra che nei secoli si era depositata e scoprì il sepolcro. Ne diede notizia al Vescovo locale Teodomiro che confermò la veridicità dell’accaduto. La notizia giunse presto al papa ed ai principali sovrani cattolici dell’epoca. Di qui iniziò il culto di Santiago (il nome è la contrazione di San Giacomo). Fu costruita una piccola chiesa sul luogo del sepolcro; ben presto sorse intorno una città che fu denominata Santiago de Compostela (da campus stellae) .
I PELLEGRINAGGI :
Da alcuni secoli gli arabi si erano insediati e dominavano la Spagna del Sud e quella Centrale: San Giacomo divenne il simbolo ed il protettore della riconquista, il processo di riappropriazione da parte dei principi spagnoli della parte della penisola occupata dai Mori. San Giacomo fu quindi raffigurato come santo-guerriero (e denominato matamoro = uccisore dei mori). Si dice che numerose volte il santo sia intervenuto in modo decisivo per aiutare i cristiani a sconfiggere i mori nelle tante battaglie combattute nei secoli successivi (la riconquista si compì nel 1492 con la definitiva sconfitta degli arabi da parte del re Ferdinando e della Regina Isabella "la cattolica")  Subito dopo la scoperta del sepolcro iniziarono i pellegrinaggi. I pellegrini confluivano qui da ogni parte d ’Europa: la via lattea indicava la direzione da seguire. Il flusso in alcune epoche divenne imponente.
Alla partenza veniva compiuto il rito della vestizione con la consegna della bisaccia. Il pellegrino alla partenza si spogliava degli averi e spesso doveva vendere o ipotecare i beni per potersi finanziare il viaggio. Faceva testamento e dava disposizioni per il governo del patrimonio in sua assenza. Spesso la Chiesa interveniva attivamente in questa funzione di tutela. Questo stato particolare conferiva al pellegrino un particolare prestigio. La scelta di fare un pellegrinaggio era generalmente una libera decisione personale:   – per chiedere una grazia   – per adempiere ad un voto  – per una ricerca religiosa personale
Tuttavia in molti casi era imposto come pena dal giudice o come penitenza dal confessore per colpe o peccati di particolare gravità. Chi era ricco poteva mandare una persona a fare il pellegrinaggio per proprio conto. I pellegrini viaggiavano solitamente in gruppo, per sostentarsi e proteggersi reciprocamente: i pericoli erano rappresentati dallo stato spesso precario delle strade, dalle catastrofi naturali e soprattutto dai banditi che infestavano le strade. Lungo il percorso si sviluppò una rete di servizi per il sostentamento dei pellegrini: chiese, monasteri, alloggi, ospizi, ospedali, locande, molti dei quali ancora visibili ai nostri giorni. Lungo il cammino nacquero paesi e città, furono costruite strade, ponti. Della protezione dei pellegrini dagli assalti dei briganti si occuparono per un lungo periodo molti ordini ospitaleri: tra essi principalmente i Templari (fino al loro scioglimento – secolo XIII).
Molti re e personaggi noti effettuarono il pellegrinaggio: San Francesco fu uno di questi. Il pellegrinaggio a Santiago de Compostela ebbe una rapida diffusione nel mondo cristiano, nel quadro del rifiorire della spiritualità che caratterizzò l ’inizio del secondo millennio. Dante Alighieri (Vita Nova, XL, XXIV) parla di tre grandi vie di pellegrinaggio: – una diretta a Gerusalemme – i pellegrini erano detti "palmieri" (le palme d ’oltremare); la palma era anche il simbolo del pellegrinaggio. – una diretta a Roma – i pellegrini erano detti "romei" (da Roma); il simbolo era la croce- una diretta a Santiago – erano i "pellegrini" propriamente detti (il luogo più lontano, più peregrino); il simbolo era la conchiglia. Le grandi direttrici dei tre grandi pellegrinaggi del mondo cristiano erano costituite da:  – un insieme di vie che, attraversando la Francia su più tracciati, confluivano a Roncesvalles e a Puente la Reina, per dirigersi a Santiago de Compostela – un altro insieme di vie che, provenendo da diverse località europee, confluiva nella Via Francigena fino a Roma; chi andava in Terrasanta proseguiva lungo l ’antica via Appia fino ai porti pugliesi. Questa stessa via era utilizzata, in direzione opposta, dai pellegrini che, partiti dall ’Italia diretti a Santiago, valicavano le Alpi e si immettevano nella Via Tolosana.  Il pellegrinaggio verso Santiago ebbe periodi di maggiore o minore partecipazione. Fu sostenuto e promosso soprattutto dalla componente più illuminata ed evangelica della Chiesa.
Nel 23 ottobre 1987 il Consiglio d’Europa ha dichiarato i percorsi che portano a Santiago "itinerario culturale europeo", mettendo a disposizione risorse economiche per segnalare convenientemente il cammino, ristrutturare e costruire i rifugi per alloggiare i pellegrini; nel 1993 l ’UNESCO li ha dichiarati "patrimonio dell ’Umanità".
Programma:
1° giorno; Ritrovo  dei Sigg. partecipanti nei luoghi da stabilirsi.   Disbrigo delle formalità di imbarco e partenza con volo di linea  per Madrid. Cambio aeromobile e proseguimento alle ore 16.34 per Pamplona con arrivo alle ore 17.21. Trasferimento in hotel in bus. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

2° giorno : PAMPLONA – RONCESVALLES – LOGRONO – km 140
Prima colazione in hotel. Al mattino, partenza (con guida locale) per Roncesvalles (km 50). Visita del centro storico. Dopo il pranzo in hotel, partenza per Logrono (km 90). Sosta ad Eunade. Si iniziera', quindi, la prima tappa a piedi (circa 5 km), attraverso Obanos sino a Puente la Reina. Proseguimento per Estrella. Proseguimento per Logrono. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
3° giorno: LOGRONO – NAJERA – SANTO DOMINGO – BURGOS – km 132
Prima colazione in hotel. In mattinata si parte in bus per Najera, sosta al centro storico. Si procede per arrivare a Santo Domingo de la Calzada, una delle tappe piu' importanti del Cammino. Tempo a disposizione e prosieguo per Burgos. Sistemazione in hotel e pranzo.  Pomeriggio dedicato alla visita (con guida locale) del centro storico. Rientro in hotel, cena e pernottamento.
4° giorno: BURGOS – CASTROJERIZ – FROMISTA – SAHAGUN – LEON – km 179
Prima colazione in hotel. Partenza per Castrojeriz, sosta libera. Si riparte per Boadilla del Camino e Fromista. Proseguimento per Carrion de Los Condes, sosta al Monastero di San Zoilo e pranzo in ristorante.  Nel pomeriggio sosta alla chiesa di San Lorenzo a Sahagun, prima di proseguire per Leon. Pomeriggio dedicato alla visista (con giuda locale) del centro storico. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
5° giorno: LEON – FONCEBADON – PONFERRADA – SANTIAGO – km 364
Prima colazione in hotel. Partenza per Astorga, visita (con guida locale) della citta'. Sosta al ponte d'Orbigo. Proseguimento per Rabanal del Camino per iniziare la sencoda tappa a piedi (circa 6 km) che portera' a Foncebadon, proseguendo poi in salita per 2 km fino alla Cruz de Ferro (Croce di Ferro). Pranzo a Ponferrada. Nel pomeriggio si procede per Villafranca del Bierzo e poi per l'antigo borgo mediovale di Pedrafita do Cebreiro. Si attraverseranno, poi, i paesi di Triacastela, Sarria e Portomarin, per arrivare a Santiago de Compostela. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
6° giorno: SANTIAGO DE COMPOSTELA
Prima colazione in hotel.  Giornata intera dedicata alla visita (con guida locale) di Santiago de Compostela. Inizio della terza tappa a piedi (circa 5km) in pellegrinaggio sino alla Santa Cattedrale. Rientro in hotel e pranzo. Nel pomeriggio verra' effettuata la visita del centro storico. Al termine si rientra in hotel per la cena e il pernottamento.
7° giorno: SANTIAGO DE COMPOSTELA – FINISTERRE – km 90
Prima colazione in hotel. Partenza per Finisterre. Visita guidata. Pranzo in ristorante. Al termine della visita rientro a Santiago de Compostela, cena e pernottamento.
8° giorno: SANTIAGO – Milano
Prima colazione in hotel.  Mattina visita della città con bus riservato e guida locale. Trasferimento in bus all'aeroporto. Disbrigo delle formalità di imbarco e partenza con volo di linea   per Madrid. Arrivo, cambio aeromobile e proseguimento per Milano con arrivo in serata.
Fine dei servizi.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE
Chiedere…. ALL'AGENZIA PROPONETE TRAMITE IL CRAL
Quota individuale di partecipazione (minimo  50 / 30 / 20 partecipanti):   Euro   /        /          /
Sistemazione in hotel 3 stelle
camera singola: Euro ……
riduzione ragazzi sotto anni 12 / terzo letto aggiunto
La quota comprende:
 Viaggio aereo / bus riservato, pedaggi autostradali, vitto e alloggio autista;
 Sistemazione come da programma, in camere con servizi privati, telefono, tv color;
 Pasti (bevande escluse), escursioni e visite guidate come da programma
 Ns. Assistente per tutta la durata del viaggio;
 Tassa di soggiorno;                 
  Assicurazione sanitaria, bagaglio e annullamento.               
La quota non comprende:
 I pasti non menzionati, le bevande, altri eventuali ingressi non specificati (anche per i monumenti menzionati nel programma), le mance, i facchinaggi, gli extras di carattere personale e tutto quanto non specificato.

Note: (è richiesta la Carta d’Identità valida per l’espatrio)

• Per motivi di carattere organizzativo il programma può subire inversioni di svolgimento, senza che sia modificato il contenuto delle visite;
L’ITINERARIO DELLE VISITE E’ PURAMENTE INDICATIVO E IL PERCORSO TERRA’ CONTO DEGLI ORARI DI APERTURA DEI MONUMENTI, DEL TEMPO EFFETTIVO A DISPOSIZIONE E DELLE CONDIZIONI METEREOLOGICHE;
• Gli ingressi non sono inclusi anche quando la visita si svolge, da programma, all’interno di edifici che prevedono l’ingresso a pagamento;
• In base alle nuove regole vigenti del Codice Stradale, il programma delle intere giornate dovrà tenere conto delle ore di impiego
dell’ autista, che attualmente è di 12 ore dal momento dell’ uscita del bus dal deposito (o 15 ore se durante la giornata il bus rimane inutilizzato per 3 ore consecutive).